UN'ITALIA A PIÙ VELOCITÀ? LA RESILIENZA; SE SI VUOLE USCIRE A TESTA ALTA L'IMPRESA DEVE REINVENTARSI.

Si fa sempre più evidente la differenza, e non solo a livello epidemiologico, fra le varie Regioni italiane, nella ripartenza per la FASE 2. Le varie categorie di attività e comunque per tutti coloro che si occupano a vario titolo di commercio, produzione e distribuzione sono stati colpiti in forme diverse.

Partendo da una definizione generale, il concetto di “resilienza” richiama la capacità di un’entità di piegarsi ma non rompersi, di “rimbalzare indietro” le avversità, di crescere e a volte reinventarsi.

La resilienza per la PMI deve pertanto essere considerata come una “competenza”, presente in ogni organizzazione, che permette di non soccombere ad eventi avversi, bensì di reagire e ritornare ad uno stato di equilibrio. Il concetto di “resilienza” negli ultimi anni è divenuto un riferimento fondamentale per orientare l’innovazione nel campo delle politiche e delle strategie di sviluppo sostenibile del territorio sfruttando soprattutto il marketing relazionale.

Oggi abbiamo velocità diverse di reazione e sostentamento e non parliamo solo di settori più o meno fortunati, ma di un intreccio di attività che negli anni avevano creato un equilibrio economico e sociale accettato da molti. Siamo indubbiamente in una posizione rischiosa, il famigerato bordo dove è sempre più facile cadere dalla parte dannosa. Le aziende devono indubbiamente rivedere il proprio status, riflettendo in modo serio sulle opportunità di cambiamento, inteso nella particolare accezione di miglioramento. Il sorgere di un problema comporta infatti l’uscita dalla cosiddetta “comfort zone”, ovvero quella condizione mentale di sicurezza nella quale si tende a muoversi a proprio agio senza, però, mai progredire e migliorare.

Con l’emergenza sanitaria molte imprese hanno fatto un balzo in avanti sulla strada del digitale e nell controllo di gestione. L’Italia è a più velocità, e per rimanere al passo ora è fondamentale lavorare orientando gli sforzi verso le nuove necessità del mercato, utilizzare bene il proprio know-how, i propri dati, per migliorare le operazioni di business, modernizzare la dotazione IT e migliorare l’organizzazione aziendale.

Analisi finanziaria e controllo di gestione sono ora più che mai fondamentali per la giusta ripartenza.

Maurizio foffano.

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